Luogo metafisico, fatto di ricordi, sogni e strani
personaggi che compaiono dal nulla e altrettanto nel
nulla si dileguano come in una terra incantata.
Territorio incontaminato lontano dal turismo commerciale
e dai ritmi frenetici delle cittā.
Uomini, storie, paesaggi e cultura di una terra
sospesa nel tempo. Una realtā straordinaria che vale
la pena conoscere... |
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Per l'emergenza in
mare č attivo il
numero 1530 gratuito
sul tutto il
territorio
nazionale. |
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A partire dall'VIII
sec. a.C. risulta che gli insediamenti pių
antichi riguardano le coste orientali e meridionali
della Sicilia, per cui un insediamento greco nella zona di
Caronia, riveste una grande importanza
nella storia della colonizzazione
greca di questo territorio.
I coloni greci chiamarono questo insediamento
Kalč Akté che vuol dire "bella costa" proprio per sottolineare l'amenitā
dei luoghi. Il primo effettivo insediamento greco si ebbe
nel 448-447 a.C. con la fondazione della cittā per opera di Ducezio.
Calacte sorgeva ad est del torrente Caronia e si
estendeva nella zona collinare compresa tra la spiaggia e il colle
dove sorge l'odierno paese, includendo le contrade Suvarita, Sant'Anna e
Santo Todaro. Si pensa che essa fosse ricca e prosperosa,
contasse 30.000 abitanti e avesse templi, ville, acropoli e un porto molto
importante sito a Punta Lena in corrispondenza del Pantano, che allora era
completamente svuotato. Il ritrovamento di monete, tutte riferite al
periodo 241-210 a.C., insieme ai resti archeologici e alle notizie
documentate, testimoniano l'importanza, la prosperitā ed il carattere
greco di Calacte. L'importanza che la cittā e la strada costiera
avevano in etā romana č testimoniata dal ponte Aureliano sul
torrente, a breve distanza dalla foce., risalente
al II-III secolo d.C., a tre arcate di cui quella centrale č crollata. |
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